In che relazione sei? Ecco alcuni segnali per capire se sei in una storia seria.

Da giorni sul web gira un nuovo termine.. Situationship, emerso per la prima volta in un articolo pubblicato su Cosmopolitan. La parola indica il caso in cui non ci si trova propriamente una relazione, ma al tempo stesso non si sta semplicemente uscendo con qualcuno. A parlarne per la prima volta è stato un ragazzo di nome Tony, che dice: “Di base noi siamo in questa situationship, in cui le cose possono andare avanti oppure no”.

Quindi  è una zona grigia, un’espressione di libertà di coppia. Si intenderebbe quella situazione in cui tu sai che vedrai l’altro/a, ma non state insieme, ma gli amici non capiscono perchè. Qualcosa di più di trombamici, perchè si ha un rapporto esclusivo, ma di meno di una relationship.

Se ti stai chiedendo se anche tu sei in una situationship ti ritroverai in questi punti chiave:

  • non pianificate nulla a lungo termine, vi chiamate all’ultimo momento;
  • non hai certezze che puoi contare su di lui o lei;
  • le scuse e le buche sono all’ordine del giorno;
  • non vi fate confidenze, le confidenze sono sintomo di coinvolgimento;
  • non si parla di futuro;
  • vi dichiarate di non voler una relazione seria;
  • avete l’ansia dovuta all’ indeterminatezza del rapporto;
  • c’è noia, non essendoci un obiettivo di coppia le cose da fare insieme non hanno senso, tranne il sesso, che può essere fatto senza alcuna inibizione in quanto non condiziona l’evoluzione della coppia;
  • uno dei due partner potrebbe capitolare (tante volte ci siamo detti che a forza di baci e sesso, l’ossitocina crea un attaccamento).

Ad ogni modo secondo uno studio alla Oakland University, non sembrerebbe tanto importante se tu sia in una relazione seria, in una situationship o in una trombamicizia, basta che non sia con un/a ex, perchè altrimenti potresti riportare sintomi di “psicopatia” ed essere incapace di saper fallire.

L’amore d’altronde è libertà e W. Allen lo sapeva bene, esprimendolo in questa celebre citazione: <<L’amore è la risposta, ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande>>.

 

Infezioni sessuali: come si contraggono e come riconoscerle.

I dati dell’ Organizzazione Mondiale della Sanità parlano di 376 milioni di nuovi casi all’anno, circa 1 milione al giorno.

La fascia di età colpita è tra i 15 e i 49 anni, questi dati riguardano principalmente quattro infezioni: clamidia, sifilide, gonorrea e tricomaniosi. In questo rapporto non vengono stimate HIV e Papilloma Virus.

Le infezioni sessuali hanno un impatto importante sulla salute se non sono trattate adeguatamente, potrebbero anche causare problemi cardiovascolari e infertilità.

Oggi giorno è possibile avere pratiche sessuali sicure con l’uso di preservativo sia maschile che femminile. Le IST si trasmettono con ogni tipo di rapporto quindi il preservativo va usato per rapporti vaginali, anali ma anche orali. La trasmissione può accadere anche con lo scambio di giochi erotici. Il contagio può avvenire tramite secrezioni vaginali o spermatiche, tramite la saliva o con il contatto diretto della pelle nella zona genitale, a volte anche tramite il sangue e durante la gravidanza da mamma a bambino.

Ancora una volta torno a ripetere che è fondamentale un’adeguata educazione sessuale, necessaria anche per interpretare i sintomi che possono andare dal bruciore genitale all’insorgenza di verruche. Nello specifico:

  • Sifilide: si trasmette soprattutto per contatto di ferite e ulcere localizzate nella zona genitale, anale e orale. Il primo sintomi è una singola ferita, il sifiloma, questa ferita rapidamente si ulcera. Queste ferite possono presentarsi sia nei genitali esterni che interni, anche la cavità orale può essere colpita. Più avanti si presenteranno esantemi e perdita di peso. Se non curata la sifilide può presentare sintomi al sistema nervoso anche 30 anni dopo l’acquisizione.
  • Tricomaniosi: la trasmissione è per contatto diretto dei genitali, indipendentemente dalla penetrazione, l’infezione si presenta con secrezioni maleodoranti, bruciori e pruriti. Co la tricomaniosi vaginale aumenta il rischio di contrarre l’HIV.
  • Clamidia: si presenta maggiormente nelle giovani ragazze, per il loro sviluppo anatomico . Uno dei primi sintomi è una lesione (papula) che si presenta 3-30 giorni dopo il contagio, localizzata a livello uro-genitale. Il secondo stadio colpisce i linfonodi causando spesso febbri.
  • Gonorrea: il batterio per crescere ha bisogno di zone calde e umide, quindi si trasmette con rapporti anali, vaginali e orali non protetti. L’infezione può presentarsi anche a livello di gola e occhi. I primi sintomi sono un’ uretrite acuta per l’uomo e cervicite o vaginite per la donna.

Il mio consiglio è di andare dalla ginecologa o dall’urologo in caso si riscontrassero questi sintomi.

Woody Allen scrisse <Il sesso è sporco solo se è fatto bene>, mettiamocelo in testa.

Fumo & sessualità: conseguenze su eccitazione e fertilità.

Oggi è la giornata mondiale dedicata alla lotta contro il fumo. In Italia fuma una persona su cinque, il 71% di queste persone accende la prima sigaretta a 16 anni.

Conosciamo tutti le principali conseguenze fisiche dovute al fumo, non tutti sanno che i tassi di infertilità registrati da donne e uomini fumatori sono il doppio delle persone non fumatrici.

Il tabacco agisce in maniera negativa sulla circolazione a causa del rallentamento circolatorio che induce, questo comporta un impatto negativo sull’ eccitazione, la quale necessita di una buona irrigazione sanguigna, sia per la lubrificazione vaginale sia per l’erezione peniena. Anche un consumo isolato può provocare una riduzione significativa dell’erezione.

Nello specifico durante l’erezione si assiste al passaggio da una situazione di flaccidità, caratterizzata da un modesto flusso di sangue nelle arterie cavernose e da una modesta quantità di sangue all’interno nell’organo, ad una rigidità in cui si ha un intrappolamento temporaneo nel tessuto erettile di una considerevole quantità di sangue. Anche  la lubrificazione è dovuta ad un iperflusso sanguigno nei capillari vaginali durante l’eccitazione, il conseguente aumento della pressione idrostatica consente il passaggio dell’ultrafiltrato plasmatico, ciò che è percepito come trasudato.

Il 13% dei disturbi della fertilità femminile sono correlati al fumo. In oltre è stato registrato che le donne che fumano riescono a concepire con un anno di ritardo rispetto a chi non fuma.

A lungo termine la nicotina si accumula all’interno dell’ovaia alterando il processo di maturazione dell’ovocita e danneggiando il DNA; tutto questo causa nella donna un deficit qualitativo dei follicoli ovarici prodotti e un più rapido esaurimento della riserva ovarica. I dati resi disponibili dalla fecondazione assistita confermano, nelle donne fumatrici, un minor recupero di ovociti; un’alta frequenza di ovociti diploidi (con 46 cromosomi invece di 23); la necessità di dosi maggiori di farmaci per la stimolazione ovarica; una maggiore percentuale di insuccesso delle metodiche di fecondazione assistita (quasi il doppio dei cicli prima di ottenere un concepimento); una maggiore incidenza di aborti spontanei e di gravidanze extrauterine; un numero complessivo di gravidanze più basso (ridotto del 34%). Le fumatrici e le donne esposte a fumo passivo, rispetto alle coetanee non esposte, vanno inoltre incontro a un’anticipazione dell’età della menopausa (da uno a cinque anni prima). Altri motivi di maggiore pericolosità sono da ricercarsi nel danno ormonale, specialmente sugli estrogeni, che il fumo determina nella donna. Gli estrogeni influiscono sugli organi genitali femminili, sul ciclo mestruale, ma anche sul metabolismo e sul sistema immunitario, costituiscono insomma lo scudo ormonale della donna; perciò quando questo viene rovinato dal fumo avviene un calo del livello di estrogeni e aumenta la possibilità di contrarre malattie.

Negli uomini le ricerche parlano di una diminuzione del 15 % degli spermatozoi, i restanti sarebbero danneggiati nella loro forma, quindi saranno più vulnerabili, meno efficienti e meno mobili.

Woody Allen ironicamente disse <L’uomo più felice che io conosca ha un accendino e una moglie, ed entrambi funzionano.>, forse a sottolineare la rarità di avere una vita sessuale soddisfacente essendo fumatore.