Sessualità e terza età: dopo i 69.

L’aumento dell’aspettativa di vita e la riduzione della natalità stanno modificando l’età media della popolazione italiana. I cittadini over 65 costituiscono il 21% della popolazione (secondo dati ISTATA 2015), ed è impensabile che ancora oggi, si trascuri la salute sessuale di un quarto della popolazione italiana.

Uno studio europeo rivela che il 61% degli over 70 ha rapporti sessuali e l’80% ha pensieri a sfondo sessuale. Quindi sembra chiaro che il pensiero comune che nonno e nonna a letto guardino Forum sia davvero molto riduttivo. Tabù a parte, è necessario che la classe medica sia informata su come si modifichi la vita sessuale di ogni individuo e si adoperino affinchè gli anziani possano mantenere la propria salute sessuale. Perchè un giorno sarà la nostra salute. Basta pensare che diversi studi  hanno dimostrato come mantenere attiva la sessualità nella terza età sia un fattore protettivo degli eventi cardiovscolari.

Con l’avanzare dell’età l’organismo va incontro ad una serie di modificazioni ormonali, per esempio nell’uomo potrebbe emergere un ritardo nel raggiungimento dell’erezione e dell’orgasmo, nella donna potrebbe presentarsi una ridotta lubrificazione. Nonostante tali cambiamenti, molte persone riescono a raggiungere un appagamento sessuale, questo succede perchè si assiste ad una modifica del tipo di attività sessuale: si riducono i rapporti sessuali completi e aumentano i rapporti non penetrativi.

Per fronteggiare i dolori da penetrazione dovuti ai cambiamenti fisici oltre a munirsi di lubrificante, potrebbe essere utile la sceltadi alcune posizioni piuttosto che altre, il mio consiglio è di valutarle con un medico preparato o con un professionista della sessuologia.

Per anni la sessualità è stata condizioanta da un determinismo biologico: il periodo di massima efficienza genitale corrispondeva a quello di massima efficienza sessuale. La sessualità ha molta più corrispondenza con l’interiorità della persona e la capacità di sostenere l’initmità. Solo la nostra specie è in grado di attribuire significato al comportamento sessuale e ciò significa che potenzialmente i nostri sentimenti, più delle sensazioni fisiche, influenzerebbero le funzioni genitali.

Il paradosso è che con la terza età arriva (si spera) il pensionamento e lo “svuotamento del nido”, quindi le persone hanno molto più tempo per dedicarsi alla loro intimità. Ma questo non sempre accade se sopraggiunge la vergogna e il pregiudizio: “non lo so fare”, “non lo posso fare”, “non sta bene” sono solo condizionamenti gravosi della società dettati dall’ignoranza.

Uno dei predittori di una buona sessualità nella terza età è avere una vita sessuale attiva e soddisfacente da giovani , ecco perchè questo breve post non è diretto solo alle persone che hanno superato i sessant’anni, ma è un monito per tutti noi.

Avere cura della nostra attività sessuale significa anche iniziare a pensare che ogni persona ha diritto al proprio benessere psicofisico. Pensare oggi in positivo permetterà che anche i giovani di oggi avranno una buona salute sessuale quando saranno gli anziani di domani.

Sesso & Salute: 7 motivi per cui fare sesso allunga la vita.

Il sesso è importante non solo per la sopravvivenza fisica della razza umana, ma anche per la sorpavvivenza degli individui. È una parte naturale dell’essere vivi: migliora l’umore, il tono della pelle e ci fa sentire appagati e felici.

Scopriamo perchè fare sesso con regolarità è il segreto di una vita longeva e felice:

  1. fare sesso fa consumare calorie, quindi è un ottimo modo per perdere peso.  Baciando chi amiamo possiamo arrivare a consumare fino a oltre 20 calorie, e addirittura un’ora di baci appassionati può farci superare l’equivalente di un etto e mezzo di pasta. Avere un incontro intimo in una posizione tradizionale per circa un’ora brucia quanto 30 minuti di corsa e ci aiuta ad abbattere i livelli di colesterolo cattivo, quindi ci mette al riparo dal rischio di malattie cardiovascolari. Ma se vogliamo migliorare i risultati occorre mettere in gioco un po’ di fantasia: più la posizione è scomoda migliore è il risultato dietetico.
  2. Gli uomini preferirebbero far l’amore al mattino, perché i loro livelli di testosterone sono più alti. Le donne, invece, sono più inibite probabilmente perchè nella propria testa scorre già l’elenco degli impegni della giornata, d’altronde il desiderio sessuale è strettamente correlato allo stato di rilassamento. Eppure, svegliarsi con coccole e orgasmi ti rende felice. A dirlo è una ricerca dell’Oregon State University: il piacere orgasmico ha un effetto energezzinate, poichè stimola l’attività cerebrale e i sensi, fare sesso al mattino ti rende ottimista, non solo per le sostanze endogene che attiva, ma anche perché influenza positivamente l’autostima, scaccia l’ansia e la depressione. Questo consentirà di avere una migliore resa lavorativa e di sentirsi appagati nella coppia. Il contatto fisico riduce i livelli di cortisolo, cioè l’ormone dello stress cronico, e aumenta i livelli di ossitocina, provocando un senso di calma, questo aiuterà ad appianare le varie discussioni del giorno prima!
  3. Il sesso in oltre è un antiage naturale: durante un rapporto intimo vengono sprigionati ormoni che aiutano a migliorare la circolazione sanguigna, irrorano i vasi e perciò mantengono vivi e tonici i nostri tessuti. I capelli saranno più forti e la pelle più tonica grazie ai livelli di estrogeni in circolo.
  4. Il sesso rafforza il sistema immunitario, studi scientifici effettuati presso la Wilkes University in Pennsylvania, hanno concluso che le persone che fanno spesso l’amore hanno maggiori quantità di immunoglobuline A, ossia gli anticorpi che proteggono dai virus. L’ orgasmo migliora del 20% lefficacia delle cellule immunitarie.
  5. Come abbiamo già visto in un precedente articolo, il sollievo sessuale aiuta a dormire grazie all’innalzamento di ossitocina ed endorfine.
  6. Un gruppo di ricercatori della Queen’s University di Belfast, nel 2001, scoprì che avere rapporti tre volte alla settimana dimezza il rischio di infarto o ictus.
  7. Le donne che hanno orgasmi regolari presentano una soglia del dolore piu alta, graze alla produzione di estrogeni, endorfine e corticosteroidei. La scusa del mal di testa è ormai fuori moda! Il sesso allevia anche il dolore causato da emicrania e il dolore mestruale.

“Il sesso… che cos’altro è gratis e divertente, ti far fare ginnastica e non fa ingrassare?”

                                                                                                                (Cit. dott.ssa B. Wilson)

Dott.ssa Silvia Corrent

Il sesso concilia il sonno e previene le malattie.

A chi non è mai venuto sonno dopo il sesso?

No! Non ci stiamo annoiando!

Oggigiorno sono davvero numerosi gli italiani che soffrono di insonnia. Le cause di questa difficoltà possono essere ricondotte a prolungati stati di stress e ansia. Un rimedio dolce e piacevole per combattere l’insonnia è il sesso. Infatti, dopo aver fatto l’amore, si piomba in uno stato di pace e di relax che predispone a un sonno sereno e prolungato.

Dormire fa bene all’umore, alla concentrazione, alla pelle e ci fa sentire rilassati. A conferire al sesso un potere terapeutico sull’insonnia, sono i neurotrasmettitori. Le neuroscienze confermano il coinvolgimento diretto di ossitocina e serotonina nella regolazione del ritmo sonno-veglia. E tali sostanze sono proprio le protagoniste nel momento dell’orgasmo. Quando raggiunto il piacere si assiste a una maggiore produzione di questi neurotrasmettitori da parte dell’organismo. Questo meccanismo, però, sembra funzionare meglio nell’uomo. Dopo un rapporto e dopo l’orgasmo, l’organismo maschile si predispone automaticamente in “fase sonno”. Che duri poco tempo o molte ore, il riposo è quindi una reazione fisiologica e non un segnale di disinteresse nei confronti della partner. Secondo i ricercatori questo effetto torpore è legato alle conseguenze dell’eiaculazione sulla corteccia prefrontale, che dopo aver raggiunto l’acme del piacere sembra spegnersi.

Secondo gli esperti tedeschi di medicina del sonno della German Sleep Society (Dgsm), fare sesso è l’unica attività che impegna il fisico ma che al contempo lo distende e aiuta a dormire. Gli esperti della Dgsm promuovono stili di vita positivi, come dieta sana ed esercizio fisico costante. Sono severamente vietate, però, attività sportive serali poichè determinano il rilascio di ormoni stimolanti, che mantengono il corpo attivo e il cervello sveglio, complicando e ritardando l’addormentamento. Fa eccezione il sesso.

Inoltre dormire bene previene molte malattie, ribadiscono gli specialisti, preoccupati per l’abitudine sempre più diffusa di risparmiare sul sonno, anche se il fabbisogno è soggettivo e non esiste una formula ideale. Se inizialmente si pensava che il sonno disturbato fosse causato da alcune condizioni patologiche, aggiungono, oggi il rapporto causa-effetto si è invertito ed è stato dimostrato che alcune malattie sono scatenate proprio dall’insonnia cronica. Problemi cardiaci o cardiocircolatori, per esempio, possono precipitare nei pazienti che dormono male per un lungo periodo. Si è stabilita inoltre una significativa correlazione fra disturbi del sonno e patologie come demenza o Parkinson. Il sesso, infatti, aiuta a ridurre lo stress e le tensioni e, quindi, mette di buonumore. Fare l’amore regolarizza la pressione, aiuta a mantenere il peso forma e allena il cuore.

Uno studio condotto da David Weeks, neuropsicologo inglese, ha dimostrato che chi fa l’amore regolarmente (circa tre volte alla settimana) dimostra addirittura sette anni in meno e gode di uno stato di salute migliore. L’obiettivo, anche per dormire meglio, è proprio la riduzione dello stress attraverso baci, carezze e ricerca rilassata del piacere.

Quindi buonsesso e buonanotte!

Dott.ssa Silvia Corrent

 

 

Sessualità nelle Donne: tra diritti e piacere.

Einstain si descrisse dicendo “Non ho particolari talenti, sono soltanto appassionatamente curioso“; la curiosità si declina in tutti gli ambiti dell’agire umano in quanto voglia di sperimentare sensazioni nuove, di conoscere. Anche nell’ambito sessuale ogni individuo dovrebbe essere spinto dal naturale desiderio di desiderare, ma per troppo tempo la sessualità è stata un tabù, quella femminile in particolare. Il piacere sessuale femminile non era considerato necessario perchè non indispensabile per la procreazione. Le componenti psicologiche e relazionali nella sessualità sono ad esclusiva del genere umano, solo dagli anni ‘60 un concetto alla portata delle donne.

Le ragioni che ci spingono all’ atto sessuale includono il desiderio di condivisione e amore, il piacere fisico, e la volontà di aumentare il proprio benessere attraverso stimoli appropriati. Tutto ciò viene mediato da fattori biologici e psicologici presenti in quel momento. Il desiderio permette all’ eccitazione di intensificarsi e la soddisfazione sessuale (con o senza orgasmo) diviene un feedback positivo che crea a sua volta la motivazione alla base di una predisposizione positiva alla responsività agli stimoli sessuali per la volta successiva.

Molte donne iniziano un rapporto sessuale per soddisfare il partner, o per procreare vivendo queste scelte come “normale”. Il benessere sessuale è un diritto e rientra nella dimensione di salute. Oggi la terapia sessuologica, integrata a terapie mediche, nei casi in cui si rendono necessarie, offre un’alternativa alla sessualità come esperienza accidentale dell’esistenza.

L’obiettivo di una buona consulenza sessuologica, in questo caso, è quella di identificare le cause legate al calo del desiderio e collaborare con la donna, o con la coppia, al fine di mettere in moto un circolo virtuoso in cui la corretta educazione sessuale e affettiva e la manifestazione del desiderio daranno vita a stimuli adeguati al soddisfacimento dell’individuo.

Dott.ssa Silvia Corrent

I benefici dello sport sul sesso:

L’esercizio fisico ha dimostrato di esercitare benefici effetti sull’autostima, sulla salute mentale, con un benefico impatto positivo sui problemi psicologici associati alle disfunzioni sessuali. La prevenzione di molte patologie metaboliche in età giovanile, attraverso l’attività motoria, è fondamentale per la salute sessuale dell’adulto.

In molti si chiedono se si può far sesso prima di attività sportive, ebbene la letteratura scientifica mette in luce che lo sport influenza il comportamento sessuale più di quanto quest’ultimo influenzi lo sport, in particolare se un atto è praticato più di dure ore prima una competizione. Prima di tutto l’orgasmo esercita un effetto geneticamente rilassante e in sport che richiedono grande concentrazione potrebbe ridurre le capacità atletiche, inoltre una performance sessuale insoddisfacente potrebbe condizionare negativamente una performance sportiva a breve termine. Al contrario l’innalzamento del testosterone al termine di un esercizio fisico acuto potrebbe in teoria favorire l’attività sessuale dell’atleta. Anche se allenamenti stressanti associati a restrizioni caloriche possono invece ridurre il testosterone. In aggiunta le attività sportive possono risultare un’ulteriore carico di stress dell’individuo.

A volte lo sport può essere anche causa di alterazioni funzionali a carico della sessualità, come per esempio nel pugilato, in tal senso il Ministero della salute tutela gli atleti indicando precise norme di protezione (protezioni pelviche, corsetto toracico ecc).

Per non tralasciare nessun punto di intersezione tra questi due meravigliosi mondi vorrei anche aggiungere che il Comitato Olimpico Internazionale ha stabilito che gli atleti che hanno effettuato un cambiamento di sesso, completato l’iter chirurgico, l’iter burocratico, e istaurata la terapia ormonale sostitutiva (per minimizzare possibili vantaggi) possono partecipare a competizioni agonistiche con atleti dello stesso senso assegnato.

L’uso di doping: nella fattispecie l’uso di steroidi androgeni anabolizzanti, influenzano negativamente organi e apparati, in particolare l’asse ipotalamo-ipofisi gonadi, in uso nella sfera sessuale (causando disturbo dell’erezione ed eiaculazione precoce, problemi all’apparato riproduttivo). L’abuso di queste sostanze tra l’altro incrementa aggressività e violenze sessuali. Quindi direi che vanno a toccare sia la sfera del piacere, che quella emotiva e relazionale della coppia, mettendo in pericolo anche la possibilità stessa di procreare.

Non solo lo sport, se agito con moderazione, facilita la vita e la vita sessuale, ma fare sesso è tra le attività ricreative e sportive più salutari che esistano, i ricercatori canadesi dell’Università del Québec a Montreal, ritengono che l’attività sessuale possa essere considerata potenzialmente un esercizio fisico “alternativo” e significativo. Quindi… Buono sport e buon sesso a tutti!

Dott.ssa Silvia Corrent