Il pene: tre curiosità sull’organo genitale maschile.

Il pene è l’organo riproduttivo maschile e costituisce l’ultimo tratto delle vie urinarie.

Ma non tutti sanno che..

  •  Dal punto di vista clinico non c’è relazione tra misura del pene a riposo e quella in erezione.  Le dimensioni dell’organo genitale maschile non influiscono  sulla soddisfazione sessuale sia dell’uomo che del o della partner.

Nel gergo americano esistono due termini per definire due tipologie di pene, shower che indica un pene che non mostra molta variazione di dimensione a riposo e in erezione, grower, al contrario è la tipologia di pene che ha una grande variazione, quest’ultima tipologia è rappresentativa dell’80% della popolazione maschile.

C’è anche da sottolineare due aspetti, in primo luogo una lunghezza eccessiva potrebbe creare disagi e dolori nel rapporto sessuale penetrativo, in secondo luogo la vagina è un organo elastico e si adatta a qualsiasi tipo di diametro del pene. Quindi la maggior influenza che le dimensioni possono avere è a livello dell’immaginario erotico .

  • 145/95 milioni di anni fa scompariva nell’uomo il baculum, l’osso penieno che serviva da supporto meccanico all’erezione.

Ad oggi la stragrande maggiornaza dei mammiferi si avvale del suo aiuto attraverso un gesto volontario. Il baculum massimizza la possibilità di avere un lungo rapporto in rare occasioni. L’uomo potrebbe aver perso quest osso quando ha sviluppato il concetto di monogamia, avendo la possibilità di avere brevi rapporti con più frequenza. Oltretutto per le femmine è un segnale di buona salute, l’erezione è affidata solo ad una buona pressione sanguigna.

  • L’eiaculazione risulta una complessa coordinazione di eventi neuromuscolari che comprendono due fasi:

Una fase di emissione quini di raccolta del seme nelle vie urinarie e una fase di espulsione attraverso il meato uretrale esterno, ossia l’eiaculazione così come la intendiamo. L’eiaculazione il più delle volte è accompagnata dalla percezione orgasmica, legata alle contrazioni ritmichedel pavimento pelvico che determinano l’espulsione. Può capitare che orgasmo ed espulsione non coincidono.

Si stima che l’orgasmo maschile è di 3/10 secondo verso i 20 secondi di durata della donna.

Queste e molte altre curiosità rendono l’organo maschile molto complesso e soggetto a variazioni psicologiche, oltre che fisiologiche.

Tossicodipendenza in sessuologia: effetti delle sostanze sulla fisiologia dell’atto sessuale.

Il fenomeno della tossicodipendenza è sicuramente molto complesso, intervengono fattori culturali, socio-economici, generazionali nonché ovviamente fattori relativi agli aspetti intrapsichici e acquisiti attraverso l’esperienza e l’educazione. A tutte queste motivazioni se ne aggiunge ora un’altra altrettanto importante, poiché tutte le droghe permettono un miglioramento delle prestazioni sessuali se non addirittura la temporanea guarigione dei sintomi sessuali.

Gli effetti psicologici e fisiologici che le sostanze psicoattive inducono sono di natura variabile, poiché non dipendono solo dalla natura della molecola ma anche dalla modalità di assunzione, dalla dose, dagli stati emotivi e dalle aspettative connesse, dall’assunzione della sostanza e dal valore a esse accreditato.

Con il termine droga si definisce qualunque sostanza naturale o di sintesi in grado di alterare l’umore, la percezione e le attività mentale della persona. Le droghe si distinguono in:

  • Psicoanalettici :stimolano il sistema nervoso centrale e comprendono cocaina, anfetamina, caffeina e nicotina Questa tipologia di sostanze comporta un aumento di vigilanza e del comportamento aggressivo, incrementano la capacità di svolgere attività fisiche e psichiche, il battito cardiaco, fanno diminuire la sensazione di fame e fatica.  Assunta in piccole dosi inducono eccitazione, euforia, sensazione di avere una maggiore energia. Gli effetti della cocaina sul SNC sono dovuti all’azione che essa esercita sulla neurotrasmissione mediata dalla dopamina, neurotrasmettitore fondamentale del sistema di ricompensa cerebrale. Stimolando il rilascio di dopamina e noradrenalina, la cocaina, provoca un aumento del desiderio e dell’eccitamento. Gli effetti ricercati da chi inizia a usare cocaina consistono in un aumento di resistenza fisica, aumento di benessere e aumento di desiderio sessuale; se direttamente applicata sul pene grazie alle sue proprietà di anestetico locale, aiuta a mantenere l’erezione. Molte donne che sono anorgasmiche trovano invece piacere con l’uso di questa sostanza, ma usarla a lungo termine causa alterazioni della sfera sessuale che possono diventare persistenti, come la riduzione del desiderio,  problematiche legate all’erezione nell’uomo e anorgasmia nelle donne, inibizione dell’eiaculazione e riduzione della performance sessuale, può anche causare amenorrea.
  • Psicolettici: si dividono in droghe che deprimono il SNC (alcol, barbiturici benzodiazepine) e droghe che riducono il dolore come gli oppiacei naturali e di sintesi. Assunti in piccole dosi e da una parte riducono gli stati ansiosi e dall’altra inducono sensazione di benessere e di euforia. L’alcol provoca una diminuzione dell’inibizione, del senso critico e dell’autocontrollo, l’etanolo ha un effetto paradosso nella femmina da un lato disinibisce, rendendo più facile l’ottenimento dell’orgasmo in donne tendenzialmente anorgasmiche, ma dall’altro prolunga il tempo necessario per l’ottenimento dell’orgasmo.  Nel maschio l’effetto vasodilatatore generalizzato non favorisce la vasodilatazione peniena, a questi effetti acuti vanno aggiunti gli effetti cronici caratterizzati da insufficienze epatiche ed endocrine, da vasculopatie e neuropatie responsabili di disturbi erettili. Alcol e droghe danneggiano il cervello, ne provocano l’invecchiamento precoce e riducono la sua funzionalità generale. L’alcol, in particolar modo, uccide le cellule del cervelletto, la parte posteriore in basso del cervello, coinvolta nella coordinazione, nell’apprendimento e nel piacere orgasmino. Per oppiacei si intende sostanze derivate dall’oppio, gli effetti ricercati sono diminuzione dell’ansia, miglioramento delle prestazioni o aumento di controllo del riflesso eiaculatorio. Nelle donne l’eroina può essere utilizzata per la sue proprietà che riducono ansia e dolore, questo favorisce il rapporto e aumenta la lubrificazione vaginale. Gli effetti tossici per l’ uso prolungato di eroina comprendono il rallentamento del comportamento sessuale: l’eroina interferisce con la regolazione centrale del sistema endocrino e quindi causare carenza di libido ed eiaculazione ritardata, problematiche legate a orgasmo e alla fertilità; nella donna può causare riduzione del desiderio, disturbi mestruali e amenorrea.
  • Psicodislettici: si tratta di droghe che alterano le funzioni percettive, comprendono cannabinoidi, ecstasy, funghi e LSD.  Assunte in piccole dosi comportano un aumento è una modificazione delle esperienze sensoriali, stati di euforia se assunte in dosi elevate inducono stato confusionale mentale, agitazione e panico. Spesso i cannabinoidi sono usati per facilitare i rapporti personali, molti fumatori fanno notare che aumenta il desiderio sessuale, si ha un orgasmo più piacevole, qualitativamente superiore, permette di godere al meglio dell’atto sessuale. Tuttavia nei soggetti che ne abusano si riscontra una riduzione della sessualità fino alla disfunzione erettile. Con l’uso di ectasy il soggetto riesce ad abbattere quel muro che lo divide dall’altro, facilitandone l’incontro, ma può avere, a lungo termine, effetti tossici. Provoca disfunzione erettile, calo del desiderio, riduzione del senso di affaticamento.

Il fenomeno del consumo delle droghe riconosce numerosi fattori sociali, culturali, psicologici, biomedici, sistemico-relazionali e molti altri. A questi oggi vanno aggiunti due aspetti : la ricerca di un piacere sessuale e la correzione di un disturbo sessuale.

Va ricordato che un tossicodipendente su tre afferma di aver iniziato a drogarsi per far fronte ad un problema sessuale. Questi dati evidenziano l’urgenza di inserire nei programmi di prevenzione le informazioni sulla salute sessuale e la necessità di trattare precocemente i disturbi sessuali stessi, questi interventi vanno considerati un mezzo semplice ed economico di prevenzione primaria dell’abuso di sostanze psicotrope e della tossicodipendenza tra i giovani e di controllo della troppa frequente recidiva.

Come si è visto le droghe probabilmente possono alleggerire il sintomo sessuale al momento, sempre se tutto va come deve andare, ma come tutto ciò che agisce sul sistema nervoso centrale provoca dipendenza e variazioni dell’assetto fisiologico.

Se insorge un sintomo sessuale o relazionale, il consiglio è di chiedere sempre aiuto a professionisti del settore, persone competenti, come ad esempio il medico di base, il ginecologo, l’andrologo, un endocrinolgo, lo psicologo, e meglio ancora al sessuologo. Per agire nel più breve tempo possibile avendo però presenti obiettivi a lungo termine.

 

Il sesso concilia il sonno e previene le malattie.

A chi non è mai venuto sonno dopo il sesso?

No! Non ci stiamo annoiando!

Oggigiorno sono davvero numerosi gli italiani che soffrono di insonnia. Le cause di questa difficoltà possono essere ricondotte a prolungati stati di stress e ansia. Un rimedio dolce e piacevole per combattere l’insonnia è il sesso. Infatti, dopo aver fatto l’amore, si piomba in uno stato di pace e di relax che predispone a un sonno sereno e prolungato.

Dormire fa bene all’umore, alla concentrazione, alla pelle e ci fa sentire rilassati. A conferire al sesso un potere terapeutico sull’insonnia, sono i neurotrasmettitori. Le neuroscienze confermano il coinvolgimento diretto di ossitocina e serotonina nella regolazione del ritmo sonno-veglia. E tali sostanze sono proprio le protagoniste nel momento dell’orgasmo. Quando raggiunto il piacere si assiste a una maggiore produzione di questi neurotrasmettitori da parte dell’organismo. Questo meccanismo, però, sembra funzionare meglio nell’uomo. Dopo un rapporto e dopo l’orgasmo, l’organismo maschile si predispone automaticamente in “fase sonno”. Che duri poco tempo o molte ore, il riposo è quindi una reazione fisiologica e non un segnale di disinteresse nei confronti della partner. Secondo i ricercatori questo effetto torpore è legato alle conseguenze dell’eiaculazione sulla corteccia prefrontale, che dopo aver raggiunto l’acme del piacere sembra spegnersi.

Secondo gli esperti tedeschi di medicina del sonno della German Sleep Society (Dgsm), fare sesso è l’unica attività che impegna il fisico ma che al contempo lo distende e aiuta a dormire. Gli esperti della Dgsm promuovono stili di vita positivi, come dieta sana ed esercizio fisico costante. Sono severamente vietate, però, attività sportive serali poichè determinano il rilascio di ormoni stimolanti, che mantengono il corpo attivo e il cervello sveglio, complicando e ritardando l’addormentamento. Fa eccezione il sesso.

Inoltre dormire bene previene molte malattie, ribadiscono gli specialisti, preoccupati per l’abitudine sempre più diffusa di risparmiare sul sonno, anche se il fabbisogno è soggettivo e non esiste una formula ideale. Se inizialmente si pensava che il sonno disturbato fosse causato da alcune condizioni patologiche, aggiungono, oggi il rapporto causa-effetto si è invertito ed è stato dimostrato che alcune malattie sono scatenate proprio dall’insonnia cronica. Problemi cardiaci o cardiocircolatori, per esempio, possono precipitare nei pazienti che dormono male per un lungo periodo. Si è stabilita inoltre una significativa correlazione fra disturbi del sonno e patologie come demenza o Parkinson. Il sesso, infatti, aiuta a ridurre lo stress e le tensioni e, quindi, mette di buonumore. Fare l’amore regolarizza la pressione, aiuta a mantenere il peso forma e allena il cuore.

Uno studio condotto da David Weeks, neuropsicologo inglese, ha dimostrato che chi fa l’amore regolarmente (circa tre volte alla settimana) dimostra addirittura sette anni in meno e gode di uno stato di salute migliore. L’obiettivo, anche per dormire meglio, è proprio la riduzione dello stress attraverso baci, carezze e ricerca rilassata del piacere.

Quindi buonsesso e buonanotte!

Dott.ssa Silvia Corrent